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Visualizzazione dei post da agosto, 2021

INDIAN TRAIL 24/a: Kathmandu

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  INDIAN TRAIL 24/a: Kathmandu Patna sta nello stato del Bihar, e oltre a essere famosa per la produzione di riso è anche nota per la presenza di innumerevoli zanzare, alcune delle quali sono pericolosissime. Una delle peggiori è una Culex che è parte essenziale del ciclo di trasmissione della Filaria, un orrendo parassita che provoca, fra le altre cose, l'elefantiasi, cioè uno spaventoso ingrossamento di alcune parti del corpo, ad esempio le gambe, che diventano enormi: per l’appunto, elefantiache. Il treno è arrivato nella stazione alle due del mattino, un'orario che rende impossibile trovare alloggio, cibo, conforto. Nemmeno i venditori di chai sono più in giro. In giro in compenso ci sono cani randagi, qualche maiale, una mucca biancastra che dorme beata sul marciapiede. Trovo un rialzo, una specie di panchina fuori da un negozio: di giorno dev'essere il banco di esposizione delle merci. È solo una stretta piattaforma di pietra, ma è abbastanza lunga da accogliermi dis

INDIAN TRAIL 23/a: Un magico giorno.

  INDIAN TRAIL 23/a:  Un magico giorno. Un magico giorno, siamo ben seicento anni prima della nascita di Cristo, nella bella India si levò una voce, la voce del Buddha, che proclamò che non si è bramini per diritto di nascita, ma per le proprie opere. L’affermazione scosse dalle fondamenta una struttura che teneva le redini sociali saldamente agganciate al diritto di nascita. Naturalmente si determinò un formidabile resistenza, da parte delle classi dominante. Gli indù da quell'orecchio non ci sentivano, e tutt'ora fanno fatica a sentirci. Un’affermazione del genere nell'India di quell'epoca e proferita da una personalità della statura del Buddha era veramente rivoluzionaria, perché scuoteva alle fondamenta le basi castali su cui si basava la società indù. Di conseguenza il buddhismo fu osteggiato in ogni modo dalle gerarchie esistenti, che tuttavia non poterono impedire il fenomeno che vide milioni di paria abbracciare una filosofia spirituale aperta a una giustizia in

INDIAN TRAIL 22/a: Intoccabili.

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  INDIAN TRAIL 22/a: Intoccabili. Il subcontinente indiano è stato un protettorato britannico, cioè a tutti gli effetti una colonia, per un tempo lunghissimo: dal diciassettesimo secolo fino al ventesimo. Dal 1858 è diventato a tutti gli effetti parte dell'impero britannico. Durante i tre secoli di dominazione l'Inghilterra si è enormemente arricchita con le immense fonti di materie prime provenienti dall'India, e con le innumerevoli ricchezze del territorio. Da intelligenti e avveduti colonialisti, gli Inglesi ben conoscevano l'opportunità di istituire qualche infrastruttura sui luoghi del loro dominio, e ad esempio costruirono, naturalmente con mano d'opera locale, una notevole rete ferroviaria che servì probabilmente più a loro che ai locali, pur avvantaggiandone traffici e commerci. Poter scorrazzare per il subcontinente velocemente, trasportando truppe e masserizie, garantiva un controllo sicuro e rapido del vastissimo territorio. Ricordo che l’India è di

INDIAN TRAIL 21/a Le sorgenti del Gange

  INDIAN TRAIL 21/a  Le sorgenti del Gange Sono a Delhi da una settimana, forse più, e provo a contattare la sorella di un Sikh che ho conosciuto in Italia e che mi ha dato sia l'indirizzo della sorella Tara che quello del fratello Davinder. Tara mi accoglie in giardino, chiede notizie del fratello in Europa, le dico che sta a Vienna e racconto un po' del mio viaggio per via di terra. La casa è una villa con giardino, non esagerata ma chiaramente appartenente a una famiglia benestante. Lei è una Sikh, il marito ovviamente è un Sikh pure lui, al momento assente: questo, considerato che i Sikh tendono a ignorare la separazione in caste degli indù, facilita un pochino la chiacchierata perché occorre ricordare che una delle contraddizioni che si incontrano viaggiando per l'India è che noialtri europei, non portando segni evidenti di appartenenza a una religione o casta o credo, possiamo benissimo essere considerati dei fuori casta. I fuori casta non hanno posto nella struttura

INDIAN TRAIL 20/a. I Muria.

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  INDIAN TRAIL 20/a. I Muria. Ci sono alcune esplorazioni che mi sono prefisso di fare, oltre a scoprire qualcuna delle infinite meraviglie della capitale. Una di queste è una visita al Museo Nazionale, che naturalmente contiene innumerevoli oggetti, reperti, arte e manufatti disseminati su un percorso lungo e complesso che si snoda fra stanze e corridoi ben rispettando e onorando etnie, epoche e civiltà importantissime eppure ormai quasi dimenticate. Nelle vetrine riposano terrecotte delle dee Madri provenienti da Mohenio Daro e Harappa, sedi delle più antiche civiltà di questa parte del mondo, duemilacinquecento anni prima di Cristo nella magica valle dell'Indo: si ammirano, i giocattoli dei bimbetti di allora, deliziosi carretti e animalini, eleganti statuine; e poi, in epoche successive, le armi, le sciabole ornate, i coltelli ricurvi, e i gioielli, semplici collane di giada e orecchini, spille e pendenti, decorazioni per turbanti tempestate di smeraldi e diamanti. Si