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INDIAN TRAIL 30/a: Benares.

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  INDIAN TRAIL 30/a: Benares. "Ciao Happy, ciao Lisa. Ci vediamo, Giacomino." È tempo di lasciare il Nepal per davvero, e di prendere la corriera che mi riporterà in India, una ventina di ore di viaggio passando da Raxaul. "Magari ci vediamo da qualche parte, chissà… Buona fortuna.” "Addio, Scudo.” Happy mi trattiene per la tracolla del sacco da viaggio, in mano ha un pacchetto di carta. "Ascolta, non staremo qui molto. Abbiamo fatto un po' di soldi, e Giacomino è in forma: mi sa che torniamo in Italia. " "Mi pare una bella idea, non puoi star qui per sempre. Fra l'altro, se arriva il monsone… " "Eh, ne abbiamo visti due, di monsoni. È una cosa pazzesca. Per due mesi piove sempre, con gocce d'acqua grosse come noci, diventa tutto un fiume… Mi sa che sì, hai ragione, forse ci conviene partire prima. Dovrò preparare la spedizione…" Sta pensando alle sue merci, e a come farle arrivare in Italia. Mi sorride, mi abbracc...

INDIAN TRAIL 29/a: Ritorno a Kathmandu.

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  INDIAN TRAIL 29/a: Ritorno a Kathmandu. Ci vuole un bel po' di tempo, fra camminate e corriere spericolate, per ritornare dalle porte del Mustang a Kathmandu. dove arrivo giusto in tempo per l'infornata di pane e schiacciate di Happy Brunette. Nel frattempo Brian ha deciso di fermarsi a Pokhara, nella guest-house in riva al lago a deliziarsi di un paesaggio fantastico e io viaggio da solo. Arrivo a Kathmandu giusto in tempo per l'infornata di pane e schiacciate di Happy Brunette. Nel suo cortiletto c'è la fila di clienti, una specie di party di cui Happy è l'anima: la barba scura e baffi folti incorniciano i suoi occhi saettanti, attenti, dolci e carezzevoli. Sta per raccontare una storia, una delle tante avventure che ha vissuto da mercante audace e pieno di risorse qual è. Gli avventori ascoltano rapiti, consapevoli d'essere in presenza di un'istituzione, qualcuno cioè che è in zona da un sacco di tempo e ha saputo sopravvivere fra mille avversità. ...

INDIAN TRAIL 28/a: continua la Passeggiata nel Mustang.

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  INDIAN TRAIL 28/a: continua la Passeggiata nel Mustang. Attraversiamo la sella. Il vento lassù ci investe formidabile ma si addolcisce un po’ scendendo più a valle. Camminiamo per tutta la giornata, Brian e io, scendendo dal passo di Gorepani a 3200 metri di altitudine fino al ridente villaggetto di Tatopani, a 1300, all'incrocio di tre valli che sembrano esser dotate di un microclima speciale, perché la zona è circondata da una inaspettata e fitta vegetazione che segue il corso dei torrenti e ne addolcisce gli argini rocciosi. Ci sono due grandi attrazioni, a Tatopani: una, permanente, è una fantastica polla d'acqua calda. L'altra, transeunte, è Lauren, la bella francese dai capelli rossi con cui ho condiviso alcuni deliziosi giorni a Kabul. Sta seduta in un salottino della migliore Guest House del villaggetto, con due o tre bei giovani dai lunghi capelli. Si alza e mi abbraccia: è una occasione rara rincontrarsi su questi sentieri. Mi invita al suo tavolo e al suo ch...